Roccamalatina
L’affascinante storia di questo territorio e i suoi punti di interesse
Roccamalatina
Data la particolare ubicazione strategica come via di transito, il territorio dei Sassi è stato teatro di eventi storici che hanno interessato vari popoli. A partire dagli Etruschi, passando ai Celti e poi ai Romani fino alla caduta dell’Impero Romano d’Occidente (476 d.C.), quando si insediarono i Bizantini, che rappresentavano l’Impero Romano d’Oriente e che costituirono un baluardo contro l’invasione dei Longobardi nel territorio sul finire del VI secolo. Tutto ciò portò ad approntare linee difensive servendosi degli ostacoli naturali dei monti Reggiani e quelli del corso medio del Panaro. I Sassi di Roccamalatina fanno parte di questo contesto. Furono create potenti fortificazioni attorno ai Sassi, che servivano anche come importanti punti di avvistamento, con la costruzione di fortilizi in tutta la zona. Le lotte tra Longobardi e Bizantini durarono più di un secolo e si conclusero con la vittoria dei Longobardi nell’anno 727 d.C.
Dopo questo periodo il territorio passa all’Impero Carolingio, seguito poi dai Sassoni, dagli Ottoni e dagli Attoni, il cui feudo principale era Canossa, governato da Matilde detta “la Grancontessa”. I suoi territori, le Terre Matildiche, si estendevano dal reggiano fino al nostro territorio.
Alla morte di Matilde nel 1115 lo Stato Canossiano si disgrega e si instaurano i primi comuni. Nella montagna i partiti nobiliari soppiantano il potere feudale. Fra questi la nobile famiglia dei Malatigni, che dominarono questo territorio fino al 1379, diventando poi feudatari dei Pio di Carpi. Da questa famiglia ha avuto origine il nome del paese Roccamalatina.
La torre del Castellaro
Esempio di architettura medioevale, la torre faceva parte del sistema difensivo che i Malatigni crearono intorno ai Sassi fino al XIV secolo. In seguito, venuto meno questo scopo, è stata trasformata in una colombaia: ospita circa 200 nidi artificiali di rondoni.
È situata su un affioramento roccioso di fronte ai Sassi di Roccamalatina, in posizione dominante rispetto al Borgo dei Sassi. Si tratta di una torre a pianta quadrata con struttura muraria in arenaria.
Pieve di Trebbio
La Pieve di Trebbio è una chiesa dedicata a San Giovanni Battista, e conserva tuttora pitture e sculture di notevole pregio. È in stile romanico e la sua costruzione risale intorno all’anno 1000.
Faceva parte dei possedimenti della famiglia degli Attoni, la cui ultima discendente fu la Grancontessa Matilde di Canossa. La tela di San Giovanni Battista che si trova al suo interno è del ‘600 e nel battistero ottagonale antistante la chiesa è conservato un fonte battesimale scolpito databile al IX secolo.