La fauna del Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina

Il birdwatching è un’attività che regala immense soddisfazioni nel Parco Regionale dei Sassi di Roccamalatina. Quali specie di uccelli puoi avvistare?

Il Falco pellegrino è il re dei Sassi di Roccamalatina. Ha uno splendido piumaggio, con le ali a punta di colore blu-grigio ardesia, il ventre bianco con fitte strisce nere dello stesso colore del piumaggio del capo, con i mustacchi neri che ricordano il copricapo scuro simile a quello indossato dai pellegrini nel Medioevo.

Da qui il nome Falco pellegrino. Ha un corpo snello, un volo scattante e nella caccia può raggiungere notevoli velocità, fino a 300 chilometri orari. Si ciba principalmente di uccelli che cattura in volo dopo averli inseguiti con veloci picchiate, abbattendoli con colpi del possente petto e con il becco.

La femmina è molto più grande del maschio e una volta che si è formata la coppia, rimane tale per tutta la vita. Nidifica nelle alte e ripide pareti rocciose dei Sassi, ricche di cavità che si sono formate nei millenni a causa della loro particolare natura. Già a gennaio la coppia si esibisce in cerimonie nuziali. A marzo la femmina depone 3-4 uova. Dopo 30, 40 giorni dalla nascita, i piccoli escono dal nido e inizia l’addestramento al volo che è uno degli spettacoli più belli che la natura possa offrire.

Oltre al Falco pellegrino troviamo altri falconidi come il Gheppio, il Lanario e il Lodolaio. Dopo il tramonto entrano in azione i rapaci notturni tra cui  l’Allocco, il Barbagianni, la Civetta e il piccolo Assiolo detto Chiù per il suo caratteristico verso lamentoso.

In primavera arrivano nel territorio del Parco diverse specie di uccelli migratori tra cui il Rondone.
Ospite invernale del Parco è il Picchio Muraiolo, splendido con i suoi colori grigio e nero contrastano con il rosso vivo delle ali macchiate di bianco. Ricordiamo inoltre la Taccola, piccolo corvo che occupa le cavità dei Sassi abbandonate dai rapaci. Per non parlare poi dell’Upupa, uccello dalle ampie ali bianche e nere con il suo volo sfarfallante da primavera a fine estate. Ma sono tante le specie di uccelli che popolano il Parco: Colombacci, Merli, Pettirossi, Cinciarelle, Usignoli che rendono i boschi del Parco un concerto di melodie. Ognuno con le proprie caratteristiche. 

Vogliamo ricordare quella del Cuculo, che ha la particolare abitudine di affidare l’allevamento dei propri piccoli ad altri uccelli. Quando individuano un nido idoneo, la femmina vi depone un uovo e poi si allontana in cerca di altri nidi da parassitare.

Nel territorio del Parco sono presenti anche numerosi mammiferi. Molto comune è lo Scoiattolo che trova rifugio nelle cavità delle vecchie piante di querce e castagni. Non va in letargo e ha un’attività diurna. E poi ci sono il Ghiro, il Quercino e il Moscardino, piccoli roditori prevalentemente notturni che vanno in letargo nella stagione invernale.

Tra i castagni e le querce scava le sue tane il Tasso, che si nutre prevalentemente di piccoli insetti e di lombrichi che trova nel terreno scavando con le sue forti unghie. Alla stessa famiglia (mustelidi) appartengono anche la Donnola e la Faina, entrambi predatori notturni a caccia di roditori, piccoli uccelli, uova, pulcini ecc. 

Tra i carnivori troviamo la Volpe, che cattura tutto ciò che trova disponibile nell’ambiente: topi, conigli, lepri, frutta, bacche ecc. Il Parco dei Sassi si è arricchito di 3 specie di ungulati: il Daino, il Capriolo e  il Cinghiale. Negli ultimi tempi è stata anche notata nel territorio la presenza del Lupo Appenninico. Poiché il territorio del Parco è ricco di grotte, doline e inghiottitoi, sono presenti anche i Chirotteri (Pipistrelli).