Geologia
L’origine dei Sassi di Roccamalatina
L’unicità e la bellezza del paesaggio del Parco dei Sassi dipendono dalla sua particolare conformazione geologica.
Per capire l’origine dei Sassi di Roccamalatina dobbiamo risalire a 65 milioni di anni fa nel Cretaceo, quando nell’antico mare della Tetide la placca africana venne spinta verso la placca euroasiatica formando la catena alpino-himalaiana.
Durante queste trasformazioni continuavano a depositarsi sul fondale marino nuove rocce sedimentarie. Questa situazione di compressione e sedimentazione prosegue fino all’Eocene (50 milioni di anni fa), e proprio in questo periodo si formarono le Unità Liguri. Si chiamano così perché provengono da una zona corrispondente all’attuale Liguria e costituiscono il basamento dei Sassi.
Nell’Oligocene (30 milioni di anni fa) le Unità Liguri, con tutti i sedimenti del futuro Appennino Emiliano, ruotano lentamente in senso antiorario a causa dei movimenti della crosta terrestre, occupando la posizione attuale.
I Sassi di Roccamalatina appartengono alle Unità Epiliguri.
In questo contesto collinare le guglie in arenaria dei Sassi spiccano per la loro altezza e si stagliano all’orizzonte. La loro origine geologica è diversa da quella delle argille: le arenarie si sono infatti formate dalla compattazione di sabbie che si trovavano sul fondo di antichi mari. Le argille, invece, si sono formate con il dilavamento di rocce contenenti minerali argillosi.
Data la friabilità delle arenarie che li costituiscono, i Sassi sono in costante trasformazione: per la loro rapida erosione è possibile che tra pochi secoli, un tempo brevissimo per la geologia, i Sassi non avranno più le forme che noi oggi vediamo.